Fiorenzo Sartore
Il tipo che vedete qui fa l'
enotecaro dal 1991; prima faceva molte altre robe connesse col mondo dei locali pubblici; prima ancora ha fatto cose e visto gente, ed il ricordo che ha di sé, più risalente, è questo: a tre anni, nell'osteria di papà, con gli avventori ai tavoli tra carte da gioco e fumo, il vino nelle caraffe e nei bicchieri. Forse un segno.
Nel 1995 ha cominciato a smanettare seriamente con Internet, e non ha più smesso. Quando non fa il bloggarolo, fa il papà amorevole, e pure lo sposo. Indulge nel parlare di sé in terza persona, fornendo la prova che nessuno è perfetto.
Ti pare che oggi non parliamo di brindisi?
14 novembre 2011 | 09:07
La connessione tra bottiglia speciale ed evento felice non è, per fortuna, una roba da enofili impallati. E’ un rito abbastanza comune. Alle solite farò finta che non serve spiegare per cosa si brinda: il motivo già lo sapete, &egr…